La siccità del 2021 in Emilia Romagna

In questo articolo desidero riprendere una pubblicazione del sito meteorologico MeteoGiuliacci del 7 settembre. In questo articolo si descrive l’eccezionale siccità che ha colpito la regione Emilia-Romagna nel semestre primaverile-estivo di quest’anno. Per chi volesse leggere direttamente la pubblicazioni di MeteoGiuliacci, il link è il seguente: https://www.meteogiuliacci.it/cronaca/meteo-record-siccit%C3%A0-estiva-estrema-emilia-romagna-una-delle-pi%C3%B9-intense-della-storia.

Prato completamente bruciato dalla siccità sui colli bolognesi ( MeteoGiuliacci, ARPAE)

Un’estate estremamente avara di precipitazioni

Sulla regione Emilia-Romagna sono caduti complessivamente nel trimestre estivo tra i 35 e i 75 mm di pioggia ( nelle aree di pianura). Secondo le medie climatiche del periodo 1991-2015 la regione dovrebbe riceverne tra i 130 e i 170 mm nella porzione pianeggiante e fino a un massimo di 250 mm nelle zone montane. Il deficit idrico di questa estate è quindi molto importante e nel complesso sono caduti oltre 100 mm di acqua in meno. I quantitativi di pioggia caduti sono nel complesso paragonabili a quelli che mediamente cadono nelle zone interne di Puglia, Calabria e Sardegna, zone dal clima estivo molto più arido. Nel complesso l’estate 2021 si colloca tra le tre estati più siccitose dal 1990, insieme a quelle del 2012 e del 2017.

Come si può vedere dalla grafica sulle precipitazioni accumulate in Romagna negli ultimi vent’anni, rispetto alla media 1970-2000, si nota come l’estate del 2021 sia addirittura la seconda tra le più siccitose, subito dopo l’estate del 2012. In quell’anno le precipitazioni furono di ben il 72% inferiori alle medie. L’anno in corso ( deficit -63%) può essere paragonato quasi come una fotocopia alle estati del 2017 ( -62%) e del 2003 (-61%).

La situazione degli alberi nei viali di Bologna a fine agosto. Gli alberi, stressati da caldo e siccità iniziano a perdere le foglie ( MeteoGiuliacci, ARPAE)

Che segue una primavera secchissima

Ma il fatto veramente peculiare dell’annata 2021 è che un’estate calda e molto secca è seguita ad una primavera anch’essa fortemente deficitaria di piogge. Il periodo marzo-luglio 2021 è stato in Emilia-Romagna il più secco della storia, seguito a ruota dal 2017 e dal 2003, anni che hanno visto una dinamica climatica simile ( primavere siccitose a cui seguono estati siccitose ed estremamente calde).

Questo ciliegio ha praticamente perso tutte le foglie ( MeteoGiuliacci, ARPAE)

Caldo molto intenso ( ma non nella top 3), calura record a ferragosto

L’estate del 2021 è anche stata una delle estati più calde mai registrate. Essa non rientra però nella top 3 a causa di un finale di agosto sotto media e di qualche breve periodo fresco a luglio. A cavallo di Ferragosto la regione ha conosciuto la peggiore ondata di caldo della stagione e probabilmente la più intensa a svilupparsi in questo periodo ormai terminale dell’estate, quando le temperature tendono generalmente a calare. La temperatura ha superato i 40 gradi in sette località della regione, con un massimo di 41,1 gradi a Ponticelli di Imola. Le altre località più calde si sono concentrate sulla pedemontana romagnola, complici i venti secchi da sud-ovest ( garbino). Temperature così alte sono state anche causate dai terreni ormai completamente privi di umidità e dal colore opaco, che non disperdono il calore.

Le temperature registrate il giorno di Ferragosto ( Emilia-Romagna Meteo)

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