L’Umanità e il suo impatto: così piccoli eppure così grandi

La popolazione umana continua a crescere

La Terra ha ormai raggiunto una popolazione compresa tra i 7,7 e i 7,9 miliardi di abitanti ( a seconda delle fonti). Secondo l’ONU la popolazione terrestre ammonterebbe nell’aprile 2021 a 7,85 miliardi di individui e sempre secondo le Nazioni Unite dovrebbe raggiungere la soglia degli 8 miliardi nel 2023. Lo US Census Bureau ( l’organizzazione del censimento americano) calcola invece una popolazione inferiore e stima il raggiungimento dell’ottavo miliardo nel 2026. Sta di fatto che, al ritmo attuale, la popolazione mondiale cresce di circa 80 milioni di unità all’anno, cifra paragonabile a quella di un intero paese come la Germania.

Siamo veramente così numerosi rispetto alle dimensioni della Terra?

Di fronte a questi numeri si può incappare nel luogo comune che ormai da molto sentiamo ripetere: la Terra è troppo popolata, anzi sovrappolata, e il genere umano è ormai diventato troppo ingombrante per il pianeta in cui viviamo. Ma è veramente così? Innanzi tutto dobbiamo considerare da che punto di vista siamo troppo numerosi. Siamo forse in numero soverchiante oppure la nostra massa è soverchiante rispetto a quella degli altri esseri viventi? Tuttaltro.

Secondo recenti stime del 2018 la biomassa umana ( per biomassa si intende il peso del materiale vivente) rispetto a quella del totale degli esseri viventi è qualcosa di risibile, pari appena allo 0,01% del totale. Esseri viventi molto più piccoli di noi hanno una biomassa complessiva molto superiore: basti pensare ai virus e ai vermi. La biomassa di ognuno di questi viventi è pari al triplo della nostra. In altre parole, se dovessimo raccogliere tutti i vermi del Mondo e pesarli, il loro peso complessivo sarebbe tre volte maggiore di quello di tutti i quasi 8 miliardi di esseri umani che popolano la Terra. I pesci ci superano in massa di ben 12 volte e gli insetti di ben 17 volte! Con altre categorie di viventi il confronto diventa addirittura insignificante: 200 volte per i funghi, 1200 volte per i batteri e 7500 volte per le piante.

Le specie vegetali dominano il Mondo

La forma di vita di gran lunga più diffusa sulla terra ha quindi delle radici ed è composta di cellule vegetali. I padroni assoluti del creato sono gli alberi. Secondo una ricerca dell’Università di Yale, risalente al 2015, sulla Terra ci sarebbero la bellezza di tremila miliardi di alberi, ovvero tra i 375 e i 400 per ogni essere umano, con una massa che è appunto pari a quella dell’Umanità moltiplicata per 7500 volte.

Un problema di impatto, non di grandezza o numero

La specie umana quindi non è grande, è semplicemente molto impattante. Quello che è veramente enorme infatti non è il nostro numero o la nostra massa, ma il nostro impatto, enormemente sproporzionato rispetto alle nostre dimensioni fisiche. Basti pensare che dalla comparsa della specie umana il numero dei mammiferi terrestri si sia ridotto dell’83% e quello dei mammiferi marini del 50%.Per quanto riguarda i mammiferi terrestri è ormai incredibile constatare come solo il 4% della loro biomassa sia costituita da animali bradi. La restante quota è divisa per il 36% dalla specie umana e per ben il 60% dai nostri animali d’allevamento.

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