La Pista Ciclabile del Lago di Varese

Il Lago di Varese è uno specchio lacustre della Lombardia situato poco a sud della città di Varese. Insieme ad altri sei laghi forma i cosiddetti “Sette Laghi” della Provincia di Varese. Il lago si trova in una cornice paesaggistica splendida. A Nord svetta la sagoma boscosa del Campo dei Fiori, con il suo profilo inconfondibile e appena al di sotto si scorge chiaramente il Sacro Monte di Varese. Nelle altre direzioni basse colline, prati verdissimi e ameni paesini contornano il lago, dando un’aria di pace e serenità al luogo. La pista ciclabile del Lago di Varese contorna da circa vent’anni le sponde di questo bacino, profondo appena 26 metri, lungo 9 e largo al massimo 2. Essa è lunga circa 30 chilometri esatti e non presenta alcuna asperità nei dislivelli, avendo pendenze ridottissime. Il punto di partenza e di arrivo ufficiale si trova a Gavirate, all’estremità nord-occidentale del lago.

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Tipico paesaggio attraversato dalla ciclabile. Il Lago di Varese ospita una fitta vegetazione palustre ( in particolare castagne d’acqua)

Dal Lido di Gavirate al Porticciolo di Azzate

Partendo da Gavirate ( precisamente da Lido di Gavirate) si pedala in direzione est e dopo pochi chilometri, con una breve deviazione, si raggiunge l’ex convento di Voltorre, famoso soprattutto per il suo chiostro, costituito da uno stupendo colonnato con capitelli realizzati dal Ligurno ( maestro comacino del Varesotto). Si continua quindi a pedalare sulla sponda settentrionale del lago, magnifico declivio con numerose colture di frutta che scende delle pendici del Campo dei Fiori. Si oltrepassano graziose località ( Oltrona al Lago, Groppello, Calcinate del Pesce) tra gradevoli saliscendi. Presso Calcinate si può vedere il campo da volo degli alianti e gli attigui stabilimenti Macchi, produttori negli anni 20′ e 30′ di idrovolanti d’avanguardia. Successivamente ecco Schiranna, frazione di Varese famosa per il suo lido assai frequentato dai cittadini. Ancora oltre si sfianca Capolago, estremo punto orientale del lago e si passa quindi sulla sponda meridionale, arrivando al porticciolo di Azzate.

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Il Monte Rosa si staglia con i suoi oltre 4000 metri di imponenza sopra le calme acque del Lago di Varese

Dal Porticciolo di Azzate a Cazzago Brabbia

Questa piccola insenatura, con barchette all’approdo, il pontile di legno e le vedute sul lago è un piccolo angolo di paradiso. Coloro che sono più allenati con una piccola deviazione possono raggiungere il Belvedere di Azzate, punto panoramico dal quale si vede una vista spettacolare sul bacino del lago e sulle montagne del Lago Maggiore e oltre ( vista spettacolare sul Monte Rosa). Tornando sulla ciclabile e proseguendo si giunge alla Madonna delle Case Vecchie, luogo della sagra più sentita del lago ( seconda domenica di ottobre). Oltre ancora si arriva all’Agriturismo/Fattoria Gaggio, luogo perfetto per una sosta. La porzione meridionale del lago, esposta a nord e meno soleggiata, è più boscosa e verde di quella settentrionale. I comuni interessati sono quelli di Galliate Lombardo, Bodio-Lomnago e Cazzago Brabbia, famosi per la loro affluenza economica, presente già in passato. Esempio ne sono le numerose ville, tra le quali Villa Calmia ( a Galliate L.), Villa Bossi e Villa Puricelli ( a Bodio ).

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Immagine delle caratteristiche ghiacciaie di Cazzago Brabbia

Da Cazzago Brabbia a Lido di Gavirate

Cazzago Brabbia è famoso per essere stato un paese di pescatori. Qui fu infatti fondata nel 1921 la Società Mutua Cooperativa. Più antiche sono però le ghiacciei, complesso di edifici circolari in pietra usati un tempo per la conservazione del pesce. Il piccolo centro storico del paese è un piccolo gioiello. L’ultima porzione dell’itinerario si snoda sulla costa occidentale e lambisce la Palude Brabbia, importantissima oasi per la protezione dell’Avifauna ( è uno dei pochi siti RAMSAR del Nord Italia). A Biandronno si può prendere un battello e raggiungere l’Isolino Virginia ( così chiamato in onore della moglie di Andrea Ponti, ultimo possidente del lago). L’isolino è un sito UNESCO e ospita un villaggio palafitticolo risalente al 4500 a.C. Dopo il caratteristico lungolago di Biandronno si oltrepassa il torrente Bardello ( emissario del Lago di Varese) e in meno di due chilometri si ritorna al Lido di Gavirate. In questa cittadina elegante e pulita è d’obbligo una sosta in pasticceria per provare i “brutti e buoni”, meringhette di mandorle e nocciole.

Giornate Europee del Patrimonio all'Isolino Virginia - Centro Gulliver  Varese
L’Isolino Virginia tra i canneti della sponda occidentale del Lago di Varese

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