Un’evento alluvionale poco conosciuto: l’Alluvione della Val d’Ossola del 1987

Nel mese di agosto del 1987, all’incirca un mese dopo l’alluvione che colpì la Valtellina, un evento alluvionale di notevole portata colpì la Val d’Ossola e in particolare la Val Formazza. L’evento si sviluppò tra il 24 e il 25 di agosto, in corrispondenza di un’altra alluvione che, oltre confine, nella vicina Svizzera, colpì duramente il Cantone di Uri, localizzato proprio a Nord della Val Formazza. Ad essere interessato dalla piena fu il bacino del fiume Toce e altri sotto-bacini, come quelli dell’Ovesca, dell’Anza e dello Strona.

Eventi meteorologici

Tutto incominciò il 23 agosto, quando una vasta depressione atlantica si affacciò sull’Europa. Il minimo, centrato sulle Isole Britanniche, innescò correnti meridionali molto umide verso l’Italia Nord-Occidentale. Lo spostamento della perturbazione verso Est fu bloccato dalla presenza di un campo di alta pressione estremamente solido sull’Europa Orientale. Il giorno 24 precipitazioni diffuse interessarono tutta la Val d’Ossola, con valori generalmente superiori ai 50 mm praticamente ovunque (a Sambughetto, in Val Strona, caddero circa 100 mm, mentre a Forno d’Omegna caddero addirittura 232 mm). Nella notte tra il 24 e il 25 fece il suo ingresso la parte fredda del sistema frontale, in concomitanza si creò una convergenza dei venti sul Piemonte Settentrionale, specialmente sull’Ossola. Quel giorno era presenta sul Nord-Ovest anche il ramo ascendente della corrente a getto. Questo causò lo sviluppo di forti nuclei convettivi (temporaleschi) che si mossero con direzione da sud-ovest verso nord-est e interessarono specialmente il versante orografico destro della valle. Furono colpite da precipitazioni torrenziali specialmente la Val Formazza, la Valle Antrona (bacino dell’Ovesca) e la Valle Anzasca (bacino dell’Anza). Anche la stessa città di Domodossola fu duramente colpita. Il giorno 25 agosto ben 247,6 mm di pioggia caddero a Domodossola e addirittura 293 mm ad Anzino. In Val Formazza caddero 180 mm a Ponte e 198 mm a Cadarese. La quota neve rimase inizialmente alta, verso i 3000-3200 metri e a fine evento scese verso il 2500 metri. Questo significò per il bacino del Toce e degli affluenti un apporto quasi solo liquido, con aggravio delle condizioni alluvionali.

Conseguenze

Val Formazza

Nonostante i quantitativi maggiori di precipitazione interessarono la Val Strona (386 mm totali dell’evento a Sambughetto), i danni di gran lunga più rilevanti si ebbero in Val Formazza. Questo potrebbe essere stato dovuto alle pendenze particolarmente accentuate di questa valle. Un numero impressionante di frane e allagamenti sconvolse la vallata, che rimase a lungo isolata. Qui crollarono cinque ponti e novecento turisti rimasero intrappolati. L’isolamento fu dovuto all’asporto della SS659 in località “Le Casse”. Da Fondovalle a Sotto-Frua (frazioni di Formazza) il fondovalle fu interessato da colate detritiche che ostruirono la strada in più punti. Nell’abitato di Valdo la furia del torrente Vannino portò all’allagamento di un campeggio e di parte dell’abitato. Il fiume tracimò anche nella frazione di Fondovalle, allagando la piana. Nella Valle Antigorio furono colpiti i comuni di Premia e Crodo. Nel comune di Crodo, tra la località di Verampio e le Terme, si ebbero colate detritiche lungo il rio Antolina, il rio Golernia e il Rio Grande. Quest’ultima provocò ingenti danni alle terme di Crodo. A Verampio il Toce, ricevute le acque del torrente Devero, fuoriuscì in destra, allagando la piana (compresa la centrale elettrica). All’altezza della traversa Enel il Toce tracimò e allagò la zona retrostante (la traversa ha una portata di ben 1000 metri cubi al secondo e il fiume aveva una portata superiore in quel momento). Nella forra di Pontemaglio l’acqua fu tanta da arrivare quasi al piano stradale, all’imbocco della galleria.

Valle Anzasca

Frane si ebbero a Borca e Pestarena, che interruppero la viabilità in diversi punti. Ronco e Moos vennero minacciate dalle acque del torrente Anza

Val Divedro

Uno smottamento interessò la Strada Statale 33 del Sempione tra Varzo e Iselle.

Fondovalle ossolano

A Pallanzeno circa cento persone vennero evacuate. Questo a causa di una frana che si incanalò nel Rio Moiona.

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