Temporali estremi in un contesto non favorevole: le supercelle inglesi del 28 giugno 2012

Le isole Britanniche ( Gran Bretagna e Irlanda) non sono un luogo ideale per lo sviluppo dei temporali, sopratutto di quelli più violenti. Quest’area geografica ha infatti generalmente delle estati troppo fredde per lo sviluppo di CAPE, manca spesso del soleggiamento necessario al forte riscaldamento del terreno e alla conseguente convezione e spesso manca di un reale scontro tra masse d’aria diverse., essendo per la maggior parte del tempo interessata da masse d’aria atlantiche di provenienza sud-occidentale. Nonostante questo il Regno Unito ha una media di circa 40 tornado all’anno, che però tendono a svilupparsi in condizioni di Wind-shear elavato e CAPE basso. Per questo motivo i tornado nel Regno Unito sono generalmente deboli, essi inoltre avvengono in autunno con la stessa frequenza dell’estate, a testimoniare ancora una volta come sia il wind-shear a giocare il ruolo preponderante. Il 28 giugno 2012 però la combinazione assai inusuale tra wind-shear e CAPE elevato ha portato alla creazione di temporali supercellulari nella Midlands e nel Nord-Est, andando a creare un evento straordinario che ha pochi riscontri per intensità nella storia meteorologica britannica.

Fotografia scattata quel giorno in Inghilterra: si notano grandi cumulonembi, presenza piuttosto rara nel cielo inglese.

. L’evento del 28 giugno si è realizzato a partire da una condizione sinottica nota come “Spanish Plume” ( traducibile come “pennacchio spagnolo”). In questo caso una massa d’aria calda si muove dal Mediterraneo e dall’entroterra spagnolo in direzione Nord, attraversando l’Oceano e spingendosi fino alle Isole Britanniche. Questa condizione porta condizioni di calura e di afa sulle isole, specialmente sull’Inghilterra Meridionale. Episodi di questo genere accadono spesso in Inghilterra ma generalmente non sono accompagnati da instabilità. Il 28 giugno invece era presente anche il cosidetto ” Low-level Jet”, ovvero una corrente di aria che scorre a circa 1500 metri di quota che ha introdotto una vorticità ( wind-shear) estremamente intensa. La presenza di una depressione a sud-ovest dell’Irlanda ha fatto il resto, introducendo una componente fredda e instabile in quota. Questa bassa pressione, spostandosi verso nord, ha dato poi tutto il tempo all’aria calda e umida per sedimentarsi al suolo.

Situazione sinottica del 28 giugno: si nota molto bene il promontorio caldo in risalita dalla Spagna (“Spanish Plume”). Si nota anche l’aria più fredda presente sull’Oceano Atlantico, a sud-ovest.

Questo evento è stato caratterizzato da tre grandi complessi temporaleschi

Il primo si formò sul Galles Centrale verso l’alba e proseguì in direzione nord-est; raggiungendo la zona di Birmingham; qui uno dei temporali associati a questo sistema produsse un tornado EF2 13 km a nord-ovest di Leicester verso le 11:15. Si tratta di un orario inusuale per la formazione di un tornado, sulla terraferma essi avvengono generalmente verso il tardo pomeriggio, quando il picco del calore è raggiunto e il suolo si è scaldato per tutto il giorno. Il fatto che il tornado sia avvenuto a quell’orario è sintomatico delle condizioni insolitamente propizie per la tornadogenesi. Un altro fattore che può aver contribuito alla sua formazione è il riscaldamento solare che ha rotto lo strato inversionale. La località più colpita dal tornado è stata il villaggio di Newbold Verdon ( Leicestershire). Le località di Coalville e Whitwick ( sempre nel Leicestershire) hanno visto invece rain-rate incredibilmente alti per gli standard inglesi: la seconda ha fatto registrare 26 mm di pioggia in appena 10 minuti. Per mezzogiorno questi temporali si fondevano in un grande MCS ( mesoscale convective system) e muovevano sul mare del Nord.

Immagine spettacolare della supercella che ha prodotto il tornado nel Leicestershire

Il secondo grande sistema temporalesco si è sviluppato più avanti nel giorno, formandosi sulle Midlands e muovendosi verso nord-est, con un percorso simile a quello del primo sistema. Esso ha prodotto due temporali supercellulari e un secondo tornado, anch’esso nel Leicestershire. la caratteristica principale di questo secondo sistema è stata la presenza della grandine, esso ha infatti prodotto grandine di diametro tra 4 e 8 cm su una fascia di territorio lunga circa 110 km. Il peggio della grandine si è abbattuto su Burbage e dintorni con vetri distrutti e fogliame scorticato. Le località di Burbage e Hinckley hanno poi subito diffusi allagamenti. Anche questo sistema ha colpito sopratutto il Leicestershire causando oltre 150 milioni di sterline di danni solo in questa contea.

Immagine radar delle supercelle grandinigene sopra il Leicestershire. Si nota come i due sistemi più violenti si siano sviluppate più a sud, dove l’energia disponibile era maggiore.

Il terzo sistema temporalesco è stato il più ampio come estensione, esso si è formato già come MCS sopra il mare d’Irlanda tra le 11:00 e le 13:00 e successivamente, sempre come MCS ha colpito il Nord dell’Inghilterra ( Cumbria and Northumberland). Esso ha mancato le caratteristiche supercellulari e tornadiche dei primi due e inoltre non ha presentato grandine. Esso è stato però rilevante per la sua estensione, le sue forti piogge e l’elevato numero di fulmini che lo ha accompagnato. Questo MCS ha prodotto diffusi allagamenti a Newcastle-upon-Tyne e frane che hanno interrotto le linee ferroviarie della costa orientale e occidentale, paralizzando i collegamenti tra Inghilterra e Scozia. In questa giornata sul Regno Unito sono stati rilevati ben 111.000 fulmini, con un picco di attività di oltre 1000 in 5 minuti ( 200 al minuto).

Il temporale, ritenuto di violenza storica, che ha colpito nel pomeriggio la città di Newcastle-Upon-Tyne e l’area del Tyneside. Ha causato allagamenti e frane in tutta la regione.

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